IL GIORNO DI GIOVANNA

MANTOVA – 2015

 

(Concorso Nazionale "GIOVANNA DAFFINI")

 

I CANTASTORIE DEL TERZO MILLENNIO

 

 

 

 

Mantova città d'Arte e Cultura

 

 

Gastronomia mantovana

 

 

Mantova il Castello ducale

 

 

IL GIORNO DI GIOVANNA 2015

 

 

il CD-BOOK

 

 

Il programma

 

 

Gli artisti

 

 

I cartelloni del contastorie Giangili

 

 

I cartelloni del contastorie Giangili

 

 

I cartelloni del contastorie Giangili

 

 

I cartelloni del contastorie Giangili

 

 

I cartelloni del contastorie Giangili

 

 

I cartelloni del contastorie Giangili

 

 

Fabrizio Nosari - Sindaco di Motteggiana

 

 

Giancarlo Gozzi

 

 

Alessandro Bencistà

 

 

Tiziana Oppizzi

 

 

Frizzi ciarlatano mantovano

 

 

Gian Paolo Borghi

racconta di Arturo Frizzi

 

Frizzi il grande imbonitore

 

 

 

 

 

Gli amanti di Mantova Valdaro

Museo Archeologico di Mantova

 

Giangili

 

 

Simona Boni canta

Il Grande Circo degli Obesi

 

 

 

 

Il M° Wainer Mazza e Simona Boni

 

 

Rubes Calzolari - vice Sindaco di Motteggiana - premia Giangili e Simona Boni per "Il grande circo degli obesi"

 

 

Il M° Wainer Mazza

40 anni attività artistica

 

Lisetta Luchini

 

 

Francesco de Francisco e

 Rosita Caliò

 

Giorgio Vezzani e Caterina Lusuardi

 

 

Luca Vivarelli

 

 

 Jagjit Rai Mehta

 

 

Azzurra Giudici, Samuela Marzorati e

Roberta Pestalozza

 

Daniele Poli

 

 

Fabio Bonvicini

 

 

 

 

 

 

 

 

 

circo_obesi

IL GRANDE CIRCO DEGLI OBESI

 

ovvero

 

BUON PRANZO PER TUTTI !

 

Testo di Gianni – GIANGILI - Gili

 

(aria di “O Gorizia” di anonimo)

 

2° Premio Sezione “CANTASTORIE E SOSTENIBILITA’ DEL CIBO”

Motivazione: trasposizione nel terzo millennio dell’antico stile dei contastorie.

Efficaci anche i cartelloni che commentano la storia.

 

 

 

1

 

Prima grande cucina del mondo

Fu l’orto del Giardino Terrestre

Ma la mela fu mal cucinata…

E tutto daccapo ri-cominciò !

 

2

 

Se ci penso vengono i brividi

Per gli antichi progenitori

Che cercavano nelle foreste

Bacche e foglie per sfamarsi ogni dì.

 

3

 

Non sempre sono arbusti benigni

Molto spesso eran anche letali…

Gli antichi si passavan la voce

A evitar solo quelli mortali.

 

4

 

Diventati son poi cacciatori

Ed or siam anche buoni carnivori.

Il ritorno dei gran viaggiatori

Ha portato le spezie e i sapori.

 

5

 

Or si mangia in continuazione

Per colmare quel certo languore

Cose buone non sempre genuine

Ma il palato… ha diritti anche lui !

 

6

 

Si mangia si mangia e si tracanna

Non si sazia il desir di riempire

Se i primi sono già sostanziosi

I secondi sono ancora di più…

 

7

 

Or si gonfia l’involucro umano

Ed il vuoto diventa più grande

Per colmare l’insoddisfazione

Si riempion le sporte ed il frigidaire.

 

8

 

Siam golosi di primeggiare,

di potere, successo, bellezza,

di denaro, violenza, possesso,

Insaziabil d’invidie funeste !

 

9

 

Madri e figli con nulla da dirsi,

Amanti più non sanno che farsi,

Scienziati che han perso ragioni,

E tapini senza soddisfazion…

 

10

 

“Siamo obesi ma non siam contenti

E facciamo ginnastiche e diete.

Fenomeni d’ un circo fallito

Che s’esibisce nei supermarchés…”

 

11

 

“Noi vorrem diventare diversi

Ma ormai non sappiamo che fare

Quegli stessi vorrem ritrovare

Di quando innocenti eravam…”

 

12

 

Da lontano è arrivato Francesco

Vuol domare le chiese voraci

Dirottare le offerte fedeli

Per saziar le bocche nel mondo.

 

13

 

Or si deve sfamar gli affamati:

Accoglier chi scappa da le carestie,

Chi fugge da guerre pazzesche,

Liberi alfin dalla crisi mortal…

 

14

 

Festeggiam così il viver migliore

Gran pranzo nelle strade del mondo

Una gran tavolata infinita

Gioiosa di suoni balli e canzon !

 

(parlato)

 

BUON PRANZO…

PER TUTTI !

 

                                                                     GIANGILI – 2015

 

 

Il Grande Circo degli Obesi

(Botero-Papa)

 

 

 

 

 

IL MONDO SCOPPIA:

RITROVIAMO IL DISPERSO !

 

In occasione del 100° Anniversario della Grande Guerra

 

Testo di Gianni “Giangili” Gili

 

(aria di "O Gorizia" di anonimo)

 

 

1

 

Contastorie coi tuoi cartelloni

Fa veder questo mondo che scoppia

Son venuti da cinquanta Paesi

Per qui giocare al massacro con noi.

 

2

 

Migliaia di gambe di occhi e di mani

E di sordi e di muti impazziti

Milioni i morti e miliardi le lire

Col sangue nei campi nei fiumi e nel mar.

 

3

 

Le guerre non sono dei popoli

ma son di capitali potenti

agitatori di animi puri

che la Patria vuol pronti a patir.

 

4

 

Pinocchietti ormai già grandicelli

Han studiato gli eroi del passato

Quel Porsenna ormai senza mano

Incoraggia a esser pronti a morir.

 

5

 

Le mamme sono quelle che sanno

Che le guerre fan male ai bambini

Siano grandi o sian essi piccini

Di regali non avranno mai più.

6

La sventura incomincia coi treni

Fra fanfare bandiere ed abbracci

Tanti baci su fronti e su labbra

Come i primi di mamme e morose.

 

7

 

Gli scolari di quel buon De Amicis

Son graduati feroci assassini

Cappellani con benedizioni

Fan piover giù il sangue dal ciel.

 

8

 

Ferree aquile con scoppi volanti

Tartarughe che tritano carni

Vapori ti corrodono dentro

Nei campi ancor si scavan le ossa.

 

9

 

“Or che il ferro gli ho spinto nel petto

Spirò sua vita guardando la mia

Sgomento, non sapevo che fare…

E da quell’altro trafitto morii”.

 

10

 

“Siamo obesi ma non siam contenti

E facciamo ginnastiche e diete.

Fenomeni d’ un circo fallito

Che s’esibisce nei supermarchés…”

 

11

 

Banche e ricchi garrotano ancora

Per render schiave intere nazioni

Ruban futuro a generazioni

Povertà e violenze il solo doman.

 

12

 

Cantastorie di questo millenio

Un disperso si vuol ritrovare

Il suo nome non è sconosciuto

Esso è quello di ciascuno di noi.

 

 

(parlato)

 

Il suo nome ?

DESIDERIO ! di nome

 

il cognome DI VITA !