LETTERA AGLI ORGANIZZATORI
DEI FESTIVALS DI MUSICA MECCANICA

 

CRISI ECONOMICA
E RICHIESTA DI ESIBIZIONI GRATUITE

 

 

 

 

Buongiorno cari amici!

 

Ho ricevuto l’invito per il prossimo Festival.

 

Mi ha fatto piacere, perché mi piace pensare che in esso vi sia implicito riconoscimento che le piccole performances di “Giangili” ( con la indispensabile, infaticabile e appassionata narratrice Lucette ) sono gradite. Anche se un poco diverse dalle altre, perché non cantate ma parlate.

 

L’invito è una ricompensa al lavoro per presentare ogni anno piccole cose nuove.

Perché il Festival possa offrire al pubblico anche delle novità: per conquistare generazioni nuove, sperimentando linguaggi nuovi ( … anche se l’organo di barberia è strumento antico, ma lo sono anche la chitarra, la tromba, le percussioni … ).

Ben consapevole che è la volontà dell’artista a innovare se stesso, che rende “nuove” le manifestazioni alle quali partecipa.

 

Questi intendimenti hanno guidato le mie ricerche e realizzazioni: repertorio musicale, immagini, sculture, scenografie, gadget, animazioni personalizzate, storie sempre nuove …

E’ un lavoro che riempie le giornate, di tutto l’anno. E’ un lavoro che svuota il portafoglio … E non solo per le spese di viaggio. C’è ben altro: documentazioni, ricerche, progetti, realizzazioni …

 

Adesso le tasche sono vuote, ed hanno bisogno di una pausa.

Vi ringrazio quindi dell’invito, ma attualmente non sono in grado di sostenere ulteriori spese e, seppure con rammarico, non posso partecipare al vostro bel Festival.

 

Buon lavoro dunque, e buon successo come sempre!

 

Arrivederci, forse.

 

Gianni « Giangili » Gili

 

2009 - Torino - Italia