I FOLHETOS DE CORDEL

DEI CANTASTORIE BRASILIANI

 

( da http://principieprincipi.blogspot.it - 19 dicembre 2011 )

 

 

 

 

Si erano chiamati literatura de cordel, 'libretti dello spago' si potrebbe tentar di tradurre, perchÚ venivano esposti a cavallo di una cordicella da una parte all'altra del banco di vendita. Pochissimi fogli piegati a ottavo o quarticino, formato minuscolo, quasi mai pi¨ di 10 cm. x 15, stampa povera, in piana o ciclostile, copertina in carta colorata in pasta con titolo e autore. Per illustrazione una xilografia ad un solo colore, nero.

 

 

 

 

I libretti de cordel si trovavano, e forse ancora si trovano, in tutte le grandi fiere popolari brasiliane. A Rio de Janeiro il banchetto di Apolonio Alves Dos Santos ha stazionato per anni nella piazza del Pašo Imperial e si era ritagliato un posto di riguardo alla Fiera nordestina di San Cristovao. A volte il venditore improvvisava il racconto, pi¨ spesso si limitava alla vendita dei folhetos. Come nella tradizione dei cantastorie di tutto il mondo, la fabulazione, orale, scritta, disegnata, riguardava e riguarda i grandi fatti che colpiscono la fantasia popolare, i delitti pi¨ trucidi e efferati, le calamitÓ naturali pi¨ rovinose, le ingiustizie sociali. In pi¨, nel nordeste del Brasile, c'era da raccontare l'epopea leggendaria dei cangašeiros.

 

 

                   

 

 

La literatura de cordel nasce nel sertao dove un latifondismo di natura feudale aveva umiliato e oppresso per secoli i contadini poveri costretti a una vita aspra, al limite della sopportazione, da cui partirsi per andare a cercar fortuna lontano, nel sud del paese. Il sertao Ŕ la terra 'maledetta' che aveva visto le pi¨ dure lotte sociali del Brasile e dove il banditismo poteva essere letto, inevitabilmente, anche come momento di riscatto sociale. Per chi non ce la faceva a ribellarsi, il poter almeno ascoltare le gesta mirabolanti del bandito LampiŃo e della sua Maria Bonita era motivo di orgoglio e speranza.

 

 

 

 

 

Virgulino Ferreira da Silva, LampiŃo cangašeiro con gli occhiali spessi e tondi, nacque nel 1900 e fu ucciso "abbracciato a Maria Bonita" narrano le storie, nel 1938 (Estavam todos dormindo/ naquela gruta esquisita/ Lampiao nos brašos de/ sua Maria Bonita/  morreram ali abrašados/ naquela hora maldida).

Se avesse dovuto vivere e agire per tutto quello che i libretti de cordel raccontano avrebbe dovuto vivere mille anni. Mille e pi¨ anni e poi anche nell'eternitÓ!

 

Quando LampiŃo non venne accolto in Paradiso da San Pietro se ne and˛ infatti all'Inferno a sposare Zoronita, la figlia del diavolo, stabilendo anche laggi¨ una sua ribalda supremazia.

 

 

 

 

Il disegno degli xilografos nordestinos Ŕ rozzo e sommario ma non certo privo di efficacia nŔ di personalitÓ. Qualcuno di loro si Ŕ adattato a tecniche nuove e incide oggi non solo su legno ma anche su linoleum o gomma. I temi sono comunque sempre quelli della tradizione e non sembrano sentire l'usura dei tempi, nemmeno dei tempi dettati dalla globalizzazione televisiva.

 

Joao de Barros, JosÚ Cavalcanti, JosÚ Costa Leite, JosÚ Francisco Borges, per citare solo alcuni dei pi¨ famosi, hanno continuato per anni a scrivere i loro folhetos, a disegnare le copertine, a stampare i libretti e a portarli in giro per le fiere del nordeste, di Salvador, di Rio, di San Paolo. La gente ha continuato a comprarli, a cercarli e a collezionarli. In era di globalizzazioni selvagge e totali sembra ci possa essere ancora posto per questa forma di comunicazione semplice, quasi elementare. PerchÚ, va detto, ôeroiö della giustizia sociale come LampiŃo, e amori romantici come quello di Maria Bonita non si vedono mica sempre nelle telenovelas.