I  MIRABOLANTI  PRODIGI  DI  UN  BIRICHINO

DI  NOME  GESU’  BAMBINO

 

 

 

 

Le storie di Gesù bambino sono una rielaborazione dei Vangeli Apocrifi.

Queste cronache della vita di Gesù raccontano tanti aneddoti della sua prima infanzia e adolescenza e dei suoi rapporti con Giuseppe e Maria.

 

Sono storie dalle quali emergono i personaggi della Sacra Famiglia come persone di carne ed ossa nelle quali era possibile davvero identificarsi … e sentirle più vicine a sé e sentirsi più vicini a loro perché i loro problemi di povertà, di maternità, di ruolo genitoriale, di lavoro … sono presentati così come si vivono le questioni quotidiane ancora oggi.

 

Quella Famiglia ha un pargolo … un Bambino speciale, “ diverso “ … che fa giochi straordinari e miracolosi … un vero diavoletto!

 

Le musiche trovano accomunate la tradizione religiosa e quella laica.

 

 

 

 

Qualche tempo fa, diciamo 1000 anni , la chiesa era centro della vita della comunità locale: si pregava certo, ma era anche luogo di incontro, di acculturazione e di spettacolo. Sì, anche di spettacolo: religioso naturalmente…. Perché vigevano ancora le proibizioni del Concilio del 743.

 

I predicatori, sopra i pulpiti scolpiti nel marmo o nel legno, indicando in alto con l'indice, parlavano di Paradiso oppure, puntandolo con decisione in basso sopra la testa dei fedeli, descrivevano i roghi....quelli dell' Inferno, dell' aldilà.

Le parole severe scendevano sul popolo e destavano permanenti sensi di colpa, e marcavano la lontananza - separatezza dal modello virtuoso proposto nelle Sacre Scritture.

 

Gli occhi dei " peccatori " trovavano sulle pareti delle chiese conferma visiva di quelle narrazioni. Le immagini dovevano essere realistiche e rappresentare in forma chiara i messaggi religiosi, spingendo il fedele alla imitazione del Bene e a respingere il Male.

Le immagini ammaestrano con voce senza suono coloro che le guardano. Creazioni e Giudizi Universali, Inferni e Paradisi dipinti nelle absidi: giganteschi e incombenti ! Storie della vita della Madonna e di Gesù affrescati lungo le navate: lunghissimi e affascinanti !  ! Dopo il 1400 Via Crucis appese alle pareti in bassorilievo policromo: drammatiche !

E poi c'erano le reliquie ! Legni, chiodi, spine, teli, teschi, femori, dita, sangue…perfino cervelli rinsecchiti soddisfavano reminiscenze pagane intrecciate al gusto per il macabro ma, al tempo stesso, l'immaginario attivato dalle parole dei predicatori e dalle immagini dei pittori trovava in quei macabri reperti  ulteriore concreta  conferma dell'esistenza dei personaggi ed eventi narrati.

 

Quando comparvero gli affreschi di Giotto il popolo incontra per la prima volta personaggi straordinariamente umani: quei "buoni" e quei " cattivi ", quei Santi e lo stesso Cristo apparivano come persone in carne ed ossa nelle quali era possibile davvero identificarsi....e sentirle più vicine a se e sentirsi più vicini a loro. Era proprio quella fisicità che toglieva al divino quella componente di mistero inaccessibile che lo rendeva oscuro e persino minaccioso.

Pensate: Gesù uno come noi ! Con carne che nasce, gioisce, desidera, soffre...muore !

Giotto incominciò la progettazione del ciclo di affreschi della cappella degli Scrovegni a Padova  ispirandosi a quanto scritto nei Vangeli Apocrifi, ed è da essi che esce sgambettante un bimbo di nome Gesù che ne combinava di tutti i colori…un vero diavoletto !

 

Poi San Francesco a Greccio, vicino a Rieti, nel 1223, fece il primo Presepio: una composizione di statuette di terracotta dipinta, in seguito a volte sostituite da persone vive.... ma ancora immobili e mute.

Successivamente compariranno i musici, e i personaggi si muoveranno e parleranno.

Ed ecco il dramma liturgico: estensione del rito che diventa  vera spettacolazione teatrale.  Dall'altare si ampliava alle navate, al portico, al sagrato, alle vie della città e ne sono officianti-interpreti sacerdoti e chierici ma anche uomini, donne, bambini che  impersonavano - erano  i protagonisti delle Storie Sacre.

Vergini future spose, vecchie contadine, mamme amorose con pupi, artigiani, pecore, buoi e asini, giovanotti con l'elmo di latta, il " bello " che impersonava Gesù e nessuno che volesse " fare " Giuda.... arrivavano anche i giullari quando Gesù era nato  o Cristo era risorto.

Si faceva Festa davvero !

Vai con la musica !