IL TRONCHETTO DELL' IN-FELICITÀ

 

 

 

 

Milano, 1630: la città è occupata dalla peste.

Traffico congestionato per il via vai di monatti che caricano cadaveri e dall’ incrociarsi di cortei funebri e processioni per invocare l’ aiuto divino contro il flagello.

Inquinamento acustico da lamenti dolorosi di chi sta per andarsene e per i pianti di chi rimane … magari per poco …

184˙000 morti, 64˙000 sopravvissuti.

 

 

 

 

Ma qual’ era la causa della peste ?

Batteri ospitati dalle pulci, ospiti a loro volta di ratti, alloggiati in gran numero in luoghi igienicamente trascurati.

Ma ci fu chi giurò di vedere individui ( guarda caso, quasi sempre girovaghi, mendicanti, handicappati, gente misera … ) aggirarsi furtivamente nelle chiese e nei vicoli e ungere balaustre, maniglie, battacchi … bioterrorismo insomma !

Così iniziò la caccia agli untori ! E avanti con calunnie, linciaggi, condanne, esecuzioni …

 

Tutto vero: ce lo racconta Alessandro Manzoni ne  “ I promessi sposi “ e ne  “ La storia della colonna infame “.

 

 

                             

 

 

Ne “ Il tronchetto dell’ in – felicità “ si raccontano storie contemporanee, con protagonisti dei giorni nostri, con le nostre abitudini di vita, nelle città di oggi con le nostre tecnologie, fra i nostri oggetti …

 

Sono storie di statue che piangono lacrime di sangue, esseri che scendono dal cielo, morti viventi, pozioni malefiche oppure miracolose …

Alcune storie potranno apparire comiche, altre angosciose.

Ma sono fatti successi davvero? Documentati ?

Beh … questo non è molto importante …

Se una notizia si diffonde e viene creduta, e cammina di bocca in bocca, significa che trova un terreno favorevole che la fa attecchire  e proliferare: questo humus è costituito dai nostri collettivi pregiudizi, odi, paure.

 

Le “storie moderne” hanno un nome ben preciso e riconosciuto in tutto il mondo: si definiscono “leggende metropolitane”.

“ Leggende “: termine legato al passato, ai tempi dei tempi, al fantastico.

“ Metropolitane “: aggettivo che definisce l’ ambiente in cui viviamo oggi.